Analogie d'autunno

Pensiero di stamattina, mentre preparavo nella pentola a pressione il riso integrale con la zucca (riso integrale, cipolla rossa di Tropea, zucca violina, noce moscata, sale olio: riscaldare appena olio cipolla tagliata sottile e zucca a dadoni, spruzzare abbondante noce moscata grattugiata e sale, aggiungere il riso integrale e tostarlo per qualche minuto con una paletta di legno, poi mettere il doppio d’acqua, chiudere il coperchio della pentola e al fischio calcolare 45 minuti, spegnere e lasciare col coperchio fino ad assorbimento del vapore, infine aprire, mescolare velocemente e condire con parmigiano se piace). Pensiero: la natura cerca di avvertirci in tutti i modi, ma noi la ignoriamo. Ed ecco che, con l’autunno che arriva, continuiamo a mangiare peperoni rossi verdi e giallo brillante, melanzane violette e pomodori rosso fuoco. Invece potremmo accorgerci della zucca, che ricorda nella buccia e nella polpa le prime ingialliture degli alberi. Il dolce naturale della zucca – secondo la Medicina Tradizionale Cinese – ci accompagna nel passaggio di stagione, in cui lo stomaco comincia a gorgogliare e a volte brucia.

 

 

In tutti i passaggi di stagione regna l’elemento Terra, che governa appunto stomaco e milza (nella milza, per la Medicina Tradizionale Cinese, c’è anche il pancreas). Chi ha mal di stomaco nei passaggi di stagione, ha un elemento Terra da regolare: ama il dolce più degli altri…ma il dolce le fa particolarmente male, il dolce aumenta l’umidità del corpo. Per soddisfare quel bisogno senza farci del male dovremmo invece andare sul dolce non zuccherino: la zucca, appunto; il miglio; la carota. E così miglioreremmo anche il nostro umore, che gli eccessi di zucchero fanno altalenare fra momenti di esaltazione e cupe depressioni.
I sentimenti dell’Elemento Terra sono la riflessione (a volte anche il rimuginare ossessivamente…), l’intelligenza razionale che organizza il passato per trarne regole per la realtà. Emotivamente, è più logica che focosa, ma è un elemento di compagnia, garantisce la vita sociale, è legato alla vita sulla terra, la vita elementare: mangiare, bere, dormire, fare l’amore…Guardo lo strano cielo di Roma, in questi giorni percorso da nuvole tropicali che si addensano nere all’improvviso. E penso: ma come facciamo a riconoscere l’autunno? se non sentiamo sul viso quei venti decisi, che portano l’odore delle foglie che stanno cambiando colore e sostanza? se non avvertiamo, per più di due giorni di seguito, il brivido della temperatura che cala per predisporci al passaggio di stagione? È come se perdessimo preziosi sensori – ogni volta che il clima malato fa una giravolta e sembra riportarci all’estate (che il nostro cuore edonista ama più dell’autunno). 
Eppure è il passaggio delle stagioni che ci rende vivi, e che ci fa suonare tutte le canzoni che il nostro corpo ha immagazzinato, da millenni. Esercizio sensoriale: raccogliete una foglia gialla caduta, dovunque si trovi. Tenetela fra le dita, sbriciolatela e poi odorate le vostre mani, portatene con voi (nel portafoglio, in tasca) qualche residuo terroso, da toccare di tanto in tanto. A memoria dell’autunno.

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Commenti: 3
  • #1

    Laura (mercoledì, 02 novembre 2011 10:52)

    Grazie Nadia per la considerazioni sulla zucca e sull'elemento terra, mi sono davvero utili.
    Io ora mi accorgo molto delle stagioni, nella nuova casa.
    Quando vieni?
    Baci
    ps ieri ho cucinato anch'io la zucca....

  • #2

    Lauretta (giovedì, 03 novembre 2011 16:05)

    Condivido la tua riflessione, soprattutto per quello che riguarda l'uso in cucina di frutta e verdura di stagione.
    Entrando nel particolare, da sempre mi sento una donna autunnale, perché amo questa stagione più di qualsiasi altra. La trovo struggente per i suoi colori caldi ma non aggressivi, i suoi sapori dolci e talvolta un po' aciduli, i suoi profumi che preannunciano l'arrivo della stagione più fredda, ma ancora ricordano la stagione calda appena finita.
    Nella mia Umbria la natura si veste di una miriade di gradazioni di verde-rosso-marrone-arancio che sfuma nell'oro; attraverso gli occhi il cuore si riempie di bellezza e ne gode.
    In questa dolce e pacata stagione ho conosciuto il mio unico amore, mi sono sposata con lui ed è nata mia figlia.
    Ora anche la mia età è in una fase della vita "autunnale", ma è comunque piena di interesse per il mondo e capace di guardare con più attenzione e bonomia agli altri... e spesso il mio corpo sembra stare meglio al riparo dagli eccessi di caldo o freddo, di colori o sapori dai quali è investito nelle altre stagioni.
    Decisamente sono una donna autunnale!

    P.S. Nel riso insieme alla zucca io metto il porro: un connubio, a mio parere, vincente.

  • #3

    Mascia (martedì, 08 novembre 2011 18:56)

    Evviva la Zucca! Ode alla Zucca!
    Odor di zucca e color di zucca il mondo si tinge, e il suo inconfondibile sapore dolciastro ci ricorda che l'inverno è arrivato. Ma quanto sono belle le seratine con la zuppa di zucca in tavola? Non ricordo mai se la noce moscata è obbligatoria...PROPRIO NON MI ENTRA IN ZUCCA!