Un augurio di luce per il 2012

Case Dogon in Mali
Case Dogon in Mali

“[…] Sono lieta, in mezzo alle mie tristezze mediterranee, di essere qui. E dirvi com’è bello pensare strutture di luce, e gettarle come reti aeree sulla terra, perché essa non sia più quel luogo buio e perduto che a molti appare, o quel luogo di schiavi che a molti si dimostra – se vengono a occupare i linguaggi, il respiro, la dignità delle persone. A dirvi come sia buona la Terra, e il primo dei valori da difendere in ogni momento. Nei suoi paesi, anche nei suoi boschi, nelle sorgenti, nelle campagne, dovunque siano occhi – anche occhi di uccello o domestico o selvatico animale. […]”

(Anna Maria Ortese, Corpo celeste Adelphi, p.53)

Grazie a Luciana Tavernini per avermi inviato

questa bellissima citazione

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