MUTAZIONI DI PRIMAVERA

Mutazioni

di Maristella Lippolis

Mi sono attorcigliata dentro un dolore

mentre sopra si ammucchiava la neve.

E’ passata la volpe d’inverno a stanare

il mio odore con il naso al vento.

E’ arrivato il corvo e ha scavato la terra

gelata con il becco.

Poi mi ha trovata il serpente e strisciandomi accanto

mi ha guardata con l’occhio verde a svelarmi

come fare quando arriva l’ora.

Avete visto quel mucchietto di ossa fragili?

Non sono le mie, non sono più io.

Ho imparato dal serpente come si muta, la pelle.


Mi piace dare la benvenuta alla primavera con questa poesia di Maristella Lippolis. Tutto muta, intorno a noi, in primavera, chiamandoci a mutare le nostre abitudini, l'umore dei nostri giorni, così come fa il cielo trapassando dalla luce alle nuvole; con le giornate che allungandosi ci chiedono di vedere con occhi nuovi le stesse cose, fuori e dentro di noi.

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