DI-VAGAZIONI DI PASQUA

Dal latino Pàscha, dall’ebraico Pesàch (in aramaico Pascha), passaggio/liberazione, allude alla peste che colpi’ gli Egiziani e permise agli Ebrei di tornare nella Terra Promessa, attraversando a piedi il Mar Rosso, che si apri’ al loro passaggio. Dopo il Concilio di Nicea (787, papa Adriano I), fu adottata dal Cristianesimo. La data cambia ogni anno, perché è Pasqua cristiana, ogni anno, nella prima domenica dopo il plenilunio che segue l’equinozio di primavera: quindi mai prima del 22 marzo, mai dopo il 25 aprile.

L'uovo era associato con i riti della fertilità del periodo primaverile di molte popolazioni pre-cristiane e Indo-europee e sia gli Egiziani che i Persiani praticavano in primavera l'arte delle uova dipinte. L’uovo simboleggia la vita e in molte tradizioni arcaiche l’Universo stesso è concepito come un uovo.

Non è sicuro, ma puo’ darsi che il detto „felice come una Pasqua“ abbia a che fare proprio con le uova: perché a chi è felice si arrotonda il viso!

NOTA: scusate la mancanza di accenti in alcune parole, scrivo da un computer con tastiera per il tedesco.

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nadia tarantini

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