CONTROLLO ELETTRONICO

Certo non è più il tempo di siglare un affare con una stretta di mano! siamo troppi, non ci conosciamo fra noi. E non ci fidiamo. Eppure, come i bravi direttori di banca o di azienda sanno, e anche i giudici, stringere la mano ad una persona, guardarla negli occhi, osservarla mentre parla, è importante per valutare quanto credito accordarle. Ho frequentato molte banche, sono stata una cicala e non una formica, sicché ho avuto bisogno di crediti, di mutui, di prestiti. Quando ero molto più giovane, mi vergognavo di dichiarare una difficoltà . Nel tempo ho capito che era molto più protettivo chiamarli in anticipo, prepararli, in modo che i direttori potessero "venirmi incontro". In questi ultimi vent'anni,  i direttori che si sono succeduti non hanno avuto problemi con me, né io con loro: telefonate, incontri, promesse mantenute ed agevolazioni concesse. Loro sapevano quanto fossi, nel mio disordine finanziario, AFFIDABILE. Ma l'era del controllo elettronico avanza e adesso sono i capi, i consigli di amministrazione lontanissimi dai clienti a non fidarsi abbastanza dei loro direttori. Così un nuovo programma nei loro computer non solo valuterà le richieste dei clienti, in modo rigido e non discutibile, ma darà anche i voti (rating) ai comportamenti più o meno virtuosi delle agenzie. Apprescindere, come direbbe Totò.

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nadia tarantini

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