12 SETTEMBRE/ Come essere madri?

"Nascere è passare traverso un dolore ostile e altriui che ci conservava, per andare dove il nostro proprio dolore ci attrae, che ci consumerà.  Per questo dunque l'amore materno è una forza sempre lacerata."

(Paola Masino, Nascita e morte di una massaia, ISBN)

 

"Se era vero che i muschi non hanno radici e l'amore materno può nascere spontaneo, apparentemnete dal nulla, allora forse avevo sbagliato a ritenermi incapace di crescere mia figlia. Forse anche chi aveva vissuto isolato e senza affetti poteva imparare ad amare profondamente al pari di chiunque altro.

(Vanessa Dieffenbach, Il linguaggio segreto dei fiori, GARZANTI)

Nota. Si apra il dibattito

25 MARZO/Siate dolci con me, siate gentili

Mio vero

 Sii dolce con me. Sii gentile.

    E’ breve il tempo che resta. Poi

    saremo scie luminosissime.

    E quanta nostalgia avremo

    dell’umano. Come ora ne

    abbiamo dell’infinità.

    Ma non avremo le mani. Non potremo

    fare carezze con le mani.

    E nemmeno guance da sfiorare

    leggere.

    Una nostalgia d’imperfetto

    ci gonfierà i fotoni lucenti.

Sii dolce con me.

Maneggiami con cura.

Abbi la cautela dei cristalli

con me e anche con te.

Quello che siamo

è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei

e affettivo e fragile. La vita ha bisogno

 di un corpo per essere e tu sii dolce

con ogni corpo. Tocca leggermente

leggermente poggia il tuo piede

e abbi cura

di ogni meccanismo di volo

di ogni guizzo e volteggio

e maturazione e radice

e scorrere d’acqua e scatto

e becchettio e schiudersi o

svanire di foglie

fino al fenomeno

della fioritura,

fino al pezzo di carne sulla tavola

che è corpo mangiabile

per il mio ardore d’essere qui.

Ringraziamo. Ogni tanto.

Sia placido questo nostro esserci –

questo essere corpi scelti

per l’incastro dei compagni

d’amore.

Mariangela Gualtieri


Post scriptum. Una poesia questo mese, mese del culmine della primavera. Grazie a Nicoletta Bardi che me l'ha mandata. E grazie a mia cugina Pat, con la cui foto è illustrata questa "frase del mese", in copertina nel libro che suo marito Bruno le ha dedicato. Patrizia era una persona gentile e dolce, ed era nata nel mese di marzo. Più volte mi ha insegnato la gentilezza - io ero un'alunna piuttosto indisciplinata, lei aveva molta pazienza e cocciutaggine nel perseguire la gentilezza..

29 FEBBRAIO/Canzone di Cerina per la figlia

ABITAZIONI DOGON
ABITAZIONI DOGON

"E riderai della forza dell'uomo tuo, rivolterai in fola la sua saggezza, abbatterai il suo orgoglio. Addolcirai il suo petto, come un gattino di casa blando ti chiamerà a sé il suo furioso pendaglio. Avrai denti di lupa contro i suoi torti e pietra di pomice per dilavare il nero dell'anima sua, tintura di porpora per dare colore d'amore all'amore. Con la furia dell'orsa azzannerai il tradimento, e con la fragranza dell'unguento lenirai la ferita. Avrai forza di bufala, malizia di colomba, mitezza di capriola. La femmina è l'alba e il maschio è il tramonto, e l'una ama l'altro come l'uomo di compiace del bianco nascere del sole e la donna del suo rosso calare. Ma la femmina è prospera e il maschio è secco, l'una è veggente e l'altro offuscato. Sarà tua la facoltà di prosperare, sua quella di distruggere, tua l'allegrezza, sua l'amaritudine. Guida il tuo uomo con la fermezza del tuo dolce cuore come l'allodola guida il potatore, come la cagna porta l'accecato. Carne della mia carne, io non ti do a nessuno, nessuno sulla terra ha diritto su di te. Vattene con fierezza a prendere chi hai voluto". 

Maurizio Maggiani, Il coraggio del pettirosso, Feltrinelli

(da "Canzone di Cerina per la figlia che si allontana")

27 GENNAIO/Da donna a donna

Risus Sapientiae
Risus Sapientiae

"Diceva di odiare le donne e il suo sguardo nei miei confronti non era certo tenero. ma perché aveva scelto proprio me come sua biografa? Una anonima abitante della sua stessa zona, i Navigli. Una femminista, figuriamoci. Che ha fondato un'associazione culturale per 'dar voce alla parte non addomesticata di ogni donna' (...) Era questo che le era piaciuto? Allora era quello che pensavo. Ma oggi sento che l'energia trasformativa che mi porto dentro, che mi ha salvata da una lunga depressione, è il dono che una Grande Maestra voleva fare alla sua allieva. Che lei intuì in grado di accogliere una parte del suo Spirito e di trasmetterlo. Da donna a donna. Spirito nel senso anche di capacità di trasformare il dolore in ironia condivisa. Il giorno della presentazione della sua autobiografia al Circolo della Stampa mi fece il suo primo complimento in pubblico: 'Lei è pazza come me'."

Luisella Vèroli. Alda Merini. ridevamo come matte. Edizione Le Melusine

16 DICEMBRE/Un mondo futuro...

"Non saremo più educati sistematicamente alla limitatezza e alla paura, per mezzo di miti che rivelano quanto siamo inevitabilmente perversi e malvagi noi esseri umani. Sarà un mondo in cui ai bambini non si racconteranno leggende su uomini onorati per la loro violenza, o favole su fanciulli che si smarriscono in spaventose foreste, in cui le donne sono streghe malvage. Si racconteranno loro nuovi miti, leggende e storie in cui gli esseri umani sono buoni e pacifici, e il potere della creatività e dell'amore, simboleggiato nel sacro Calice, il santo contenitore della vita, è il principio dominante. (...) E dopo la sanguinosa svolta della storia androcratica, sia gli uomini che le donne finalmente scopriranno cosa può significare vivere come esseri umani."

Riane Eisler, Il Calice e la Spada, edizione Forum

30 NOVEMBRE/Venere bella e giusta

Troppo a lungo, o Grande Signora, sei stata vista solo come la Dorata, la Sorridente, come ti chiamavano i greci; solo come portatrice di dolci tentazioni che trasgrediscono l'ordine etico e prescindono dalla giustizia (...) così che generalmente non crediamo che si possa essere insieme buoni e belli, morali e attraenti; né che i piaceri dei sensi possano essere una via verso la verità. (...) la Eppure,  la bellezza agisce come una voce che chiama a cose migliori, che spinge il cuore ad amare, la mente a immaginare più vividamente, la moralità senza bellezza immiserisce il cuore e la mente. (...) La vera bellezza non è semplicemente rose e fiori e semplice avvenenza. La sfera della bellezza comprende il terrore, il timore reverenziale, la vastità, la confusione, la devastante intensità e l'indeterminata, incomprensibile oscurità senza forma (...) Lei ci cattura intensificando ogni manifestazione sensibile attraverso cui si rivela.

James Hillman, La giustizia di Afrodite, Edizioni La Conchiglia

30 OTTOBRE/L'immaginazione narrativa

DOMENICA D'AUTUNNO
DOMENICA D'AUTUNNO

L'immaginazione narrativa - cioè la capacità di fare dei racconti - è uno strumento fondamentale del nostro pensiero. La maggior parte del nostro sapere e delle nostre idee viene organizzata in forma narrativa.Le storie sono quindi per noi il modo principale per dare un significato al presente, guardare al futuro e pianificare e realizzare la nostra vita. Sviluppare un nuovo approccio all'invecchiamento cerebrale significa elaborare una nuova storia che ci faccia superare il mito dell'Alzheimer e assicuri una migliore qualità di vita a tutti gli anziani della nostra società. (...) L'invecchiamento è un progetto, un lavoro di arte esistenziale, una storia che si continua a scrivere finché non è più possibile farlo.

Peter J. Whitehouse, Il mito dell'Alzheimer, Cairo editore

 

 

 

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nadia tarantini

info@nadiatarantini.org

 

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