gio

15

nov

2012

CONTROLLO ELETTRONICO

Certo non è più il tempo di siglare un affare con una stretta di mano! siamo troppi, non ci conosciamo fra noi. E non ci fidiamo. Eppure, come i bravi direttori di banca o di azienda sanno, e anche i giudici, stringere la mano ad una persona, guardarla negli occhi, osservarla mentre parla, è importante per valutare quanto credito accordarle. Ho frequentato molte banche, sono stata una cicala e non una formica, sicché ho avuto bisogno di crediti, di mutui, di prestiti. Quando ero molto più giovane, mi vergognavo di dichiarare una difficoltà . Nel tempo ho capito che era molto più protettivo chiamarli in anticipo, prepararli, in modo che i direttori potessero "venirmi incontro". In questi ultimi vent'anni,  i direttori che si sono succeduti non hanno avuto problemi con me, né io con loro: telefonate, incontri, promesse mantenute ed agevolazioni concesse. Loro sapevano quanto fossi, nel mio disordine finanziario, AFFIDABILE. Ma l'era del controllo elettronico avanza e adesso sono i capi, i consigli di amministrazione lontanissimi dai clienti a non fidarsi abbastanza dei loro direttori. Così un nuovo programma nei loro computer non solo valuterà le richieste dei clienti, in modo rigido e non discutibile, ma darà anche i voti (rating) ai comportamenti più o meno virtuosi delle agenzie. Apprescindere, come direbbe Totò.

0 Commenti

ven

27

gen

2012

TEMPO REALE_DUE

Una signora di Trapani chiama il 113 e il 112 perché suo marito sta subendo un’aggressione. Le rispondono operatori di Bari. Solo la presenza fisica di altre persone permette che gli aggressori siano “messi in fuga”, come si legge nel gergo dei mattinali di Questura. Un chiaro esempio della follia che ci fa dimenticare che siamo fatti di carne (acqua) e ossa, che viviamo con i piedi piantati in un territorio; e che la vicinanza o la lontananza fisica sono elementi fondamentali per valutare le situazioni, e intervenire. La virtualità ci ha affascinato a tal punto nella sua  rete – in senso proprio e metaforico – che all’episodio i giornali hanno dedicato poche righe. L’avrei messo invece in prima pagina, con la didascalia: stiamo attente/i!. Anni fa, m’avevano raccontato che di notte all’aeroporto di Francoforte gli annunci che sentivi partivano da un call center di san Francisco: sfruttando il fuso orario, la società che gestiva l’aeroporto s’era accorta di poter risparmiare lavoro notturno…sia a Francoforte che in California.

leggi di più 0 Commenti