L'AMBIENTE

"L'ambiente influiva sugli esseri umani sin dalla nascita. Il self control inglese, contaminato dalla profondità dei silenzi orientali. Il calore delle città italiane, diverso da una regione all'altra. Il rigore dei tedeschi riscaldato dalla grande presenza di turchi nel loro paese. Il melting pot della Grance Mela. Quando fu pensata la Calotta, tutto questo non c'era più. Da oltre un secolo il centro delle città era un modello unico. Una downtown pedonale, ovunque le insegne degli stessi negozi globalizzati. E i quartieri delle periferie, un tempo segnati dagli odori e dai sapori delle etnie che li avevano abitati, rasi a zero per il susseguirsi di rivolte, incendi, devastazioni da parte di giovani senza lavoro. Un unico, immenso anello periferico li aveva sostituiti, lì erano state costruite, in tutto il pianeta, le prime piattaforme. Servivano al controllo sociale..."

L'ANNO DELLA SCELTA

Erano i giorni destinati ai Trentenni della Prima Generazione, la sua. Marcela, come gli altri, non aveva programmi. L'anno della Scelta sollecitava desideri che si credevano dimenticati da tempo, e rendeva talvolta incerti. Abitare un Cubo, abbandonare il corpo e l'intera memoria. L'obiettivo lanciato un secolo prima era a portata di mano, e toccava proprio a loro sperimentarlo! In fondo, si tratta di capire le ragioni della vita e della morte, concluse tra sé e sé Marcela. Abitare un Cubo, abbandonare il corpo e l'intera memoria. Che decisione difficile.

QUALE SARA' LA SCELTA DI MARCELA?

"Era una donna strana, Marcela, e con abitudini testarde, nonostante i trattamenti di diciassette vite (...) 'Ma se faremo la Scelta non moriremo anche noi, sia pure in modo scientifico? (...)'  (...) In fondo, si tratta di capire le ragioni della vita e della morte, concluse fra sé e sé Marcela. Abitare un Cubo, abbandonare il corpo e l'intera memoria. Che decisione difficile."

E COSA DECIDERA' DI FARE IGOR?

"Igor era ansioso di cogliere le modificazioni che avrebbe sperimentato nel Cubo con la mente e con il corpo: preferiva non pensare che, dopo, un corpo non lo avrebbe avuto più. (...) da molte vite aveva deciso di non portare con sé ricordi personali. Era più leggero, meno preoccupato. Da anni non si sottoponeva alla cerebro-visura, che anche i bambini si praticavano da soli (...)"

L'Iguana editrice è una comunità editoriale declinata al femminile.